Giuseppe Savoca nasce ad Acquedolci in provincia di Messina il 30/04/1959, a soli due anni si trasferisce in Svizzera dove cresce e frequenta gli studi, rientrato in Italia si sposta in varie residenze fino a stabilirsi a Montecchio Emilia provincia di Reggio Emilia dove ancora oggi vive e lavora.
Il suo quotidiano è diviso tra i colori professionali che lo occupano nel settore decorativo edile, ed i colori ad olio che lo occupano in una dimensione più artistica e creativa.
Attratto e portato verso il mondo dellarte, acquisisce una tecnica ed uno stile del tutto personali che lo portano ultimamente ad esprimersi quasi prevalentemente sulla vasta ed intrigante quanto misteriosa ed affascinante dimensione umana, più specificatamente femminile.
Ed ecco sulle tele del pittore, la figura femminile, ritratta in insolite prospettive, narra la donna vista ed interpretata, studiata, analizzata, quasi spiata, colta nellistante di una posizione, di un movimento. Attimi appena accennati, sussurrati, catturati dallocchio sensibile sempre vigile, dallo sguardo intenso, poiché nulla vorrebbe smarrire, intento a rincorrere ed inseguire un ideale in fuga, difficile da raggiungere, identificare e decodificare.
Una ricerca ancora irrisolta, quasi unindagine esplorativa, dai molteplici risvolti, che afferra lessenza stendendo pennellate decise. I dipinti mostrano tratti marcati, risoluti ed istintivi, che sembrano incidere la tela e suggeriscono soluzioni quasi scultoree su supporti lignei. Calde tonalità propongono e sottolineano suggestive e seducenti carnalità, sobrie, raffinate e discrete, che plasmano unatmosfera intima e riservata a volte audace, ma mai volgare.
Il dettaglio, il particolare si espande ed occupa lintero spazio, piccole rivelazioni, piccoli assaggi di un intero non rivelato, segreto, ignoto e sconosciuto avvolto dal mistero dellanima così complessa e complicata quanto occultata e gelosamente custodita. La donna forte e fragile, in unalternante ed altalenante susseguirsi di emozioni e sensazioni offre unimmagine di se senza trucchi ne inganni, spogliata da inutili orpelli e falsi pudori, autentica e genuina, vera e reale, con le nodosità, le pieghe, i rilievi di anatomie spesso amplificate come a volere esasperare e sproporzionare per meglio evidenziare e cogliere le tipicità e le unicità individuali. Ingrandire con audacia e dedizione per meglio osservare e approfondire la conoscenza.